La neve può prolungare l’esperienza anche oltre la sauna.
Dopo il calore intenso, aria fresca, acqua o neve naturale fanno tradizionalmente parte della cultura della sauna. La neve naturale, tuttavia, dipende dal luogo e dalla stagione. Lo SNOWROOM porta questo elemento all’interno della spa durante tutto l’anno e permette di integrare consapevolmente il passaggio dal calore alla neve nel percorso dell’ospite.
Questo approccio riflette anche un cambiamento più ampio nel modo in cui il wellness interpreta il raffreddamento. Dopo anni in cui l’immersione nel freddo estremo ha dominato gran parte della conversazione, l’attenzione si sta ampliando verso una gamma più diversificata di esperienze. Nei suoi Hydrothermal Trends 2026, il Global Wellness Institute cita esplicitamente snow room e snow shower tra le soluzioni integrate nei moderni percorsi termali, insieme a docce emozionali, applicazioni Kneipp e ambienti a temperatura controllata.
Con la neve, il raffreddamento diventa un’esperienza tattile. Gli ospiti percepiscono l’aria fredda, toccano la neve vera e possono scegliere liberamente come interagire con essa. L’ambiente visivo, i profumi e il suono aggiungono ulteriori livelli sensoriali.
Per Claudio, però, c’è un altro aspetto altrettanto importante: il raffreddamento può essere condiviso.
Gli ospiti che hanno vissuto insieme un Aufguss possono uscire dalla sauna e proseguire insieme l’esperienza nella neve. Ciò che inizialmente può sembrare insolito diventa così un momento condiviso: toccare la neve, percepire il freddo e vivere insieme le proprie reazioni.
In questo modo, il raffreddamento non è più soltanto una pausa necessaria prima della sessione successiva. Diventa parte integrante del rituale.