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terraXcube – simulazioni estreme in un cubo

È stato un progetto molto speciale per TechnoAlpin, per la prima volta in ambito di ricerca scientifica. Il centro di ricerca Eurac ha lanciato terraXcube, un complesso di camere climatiche applicabili a test industriali, ricerca ecologica e ricerca medica. TechnoAlpin ha sviluppato il sistema di innevamento per questo progetto, adattandolo ad uno spazio ristretto e a requisiti speciali.

Specificamente si tratta di un’infrastruttura di ricerca, test e training in grado di riprodurre le condizioni climatiche più estreme del pianeta, dal freddo tempestoso dell’Himalaya al caldo afoso del Sahara. All’interno di terraXcube è pertanto possibile studiare l’influenza che tali condizioni esercitano sulle tecnologie, sull’uomo e sui processi ecologici. 

 

Le camere climatiche variano in dimensioni e caratteristiche, quali l’intervallo di temperatura e l’intervallo di umidità relativa. A seconda delle dimensioni possono essere ospitati macchinari, attrezzature, persone, piante e altri organismi, anche per lunghi periodi.

Gli svariati parametri climatici sono riproducibili simultaneamente e possono essere combinati ad una certa quota (fino a 9.000 metri). Questi includono la temperatura, l’intervallo di umidità relativa, la velocità del vento, la concentrazione di ossigeno, la pressione, la radiazione solare, varie precipitazioni (pioggia e neve) e l’illuminazione (giorno e notte). Sfruttando l’ampia varietà di parametri possono essere ricreate condizioni di stress ambientale che permettono di studiare la risposta dell’uomo e della natura e la performance di materiali e prodotti.

 

A quasi un anno dall’apertura nel dicembre 2018 Eurac vede un inizio promettente per terraXcube. Sono già stati effettuati numerosi test industriali, sia su veicoli ibridi ed elettrici che su varie attrezzature per la telecomunicazione e droni. Le infrastrutture e i servizi di terraXcube sono messi a disposizione alle aziende per verificare le prestazioni di impianti o aggregati di grandi dimensioni in condizioni ambientali estreme. Inoltre, le imprese saranno in grado di ottenere supporto qualificato nella fase di R&D e input di qualità per un ulteriore sviluppo dei prodotti, prima di avviare il percorso alla certificazione.