Bella Vista Trafoi

Italia

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Dove la neve è parte dell'identità

Il Bella Vista Trafoi tra tradizione sciistica, architettura e benessere

Pochi nomi sono così profondamente legati a Trafoi e al mondo dello sci come quello di Gustav Thöni. L'ex campione olimpico e mondiale è cresciuto qui, su piste dove la neve è sempre stata molto più di un semplice elemento del paesaggio. Ancora oggi caratterizza il paese, la sua storia e la vita in montagna. Al Bella Vista, l'hotel della sua famiglia, questo legame viene ora reinterpretato in una nuova dimensione: non solo all'esterno, sulle piste, ma anche all'interno della struttura.

Con il recente ampliamento, lo storico hotel ha aperto un nuovo capitolo della propria storia. La natura che circonda Trafoi assume un ruolo centrale, sia come riferimento architettonico sia come parte integrante dell'esperienza di benessere. La neve, il freddo, la quiete e la vicinanza immediata alle montagne sono stati integrati consapevolmente nel nuovo concept wellness. Nell'area "Fuoco e Ghiaccio", la neve vera prodotta da SNOWSKY di TechnoAlpin Indoor diventa parte dell'esperienza di raffrescamento.

Reinterpretare 150 anni di storia

Fondato nel 1875, il Bella Vista è oggi gestito dalla sesta generazione della famiglia Thöni-Gander. Nel corso dei decenni, l'hotel ha accolto viaggiatori e personalità di rilievo, dai pionieri dell'automobilismo fino ai protagonisti della grande storia dello sci legata a Gustav Thöni.

"Sentiamo la responsabilità di custodire questa tradizione e per noi era importante che continuasse a essere percepibile all'interno dell'hotel", racconta Stephan Gander, membro della famiglia e una delle figure di riferimento nello sviluppo del Bella Vista, direttamente coinvolto anche nella progettazione del recente ampliamento.

La sfida era proiettare nel futuro una struttura con 150 anni di storia, senza snaturarne il carattere. In Matteo Thun, la famiglia ha trovato non soltanto un architetto di fama internazionale, ma anche un amico di lunga data di Gustav Thöni. La nuova ala affianca l'edificio storico con 24 suite, nuovi spazi comuni e un'ampia area wellness.

"Volevamo un'architettura speciale per un luogo altrettanto speciale", spiega Gander. Al centro del progetto di Matteo Thun c'è il concetto di Genius Loci, lo spirito unico che caratterizza ogni luogo. A Trafoi, questa identità è definita dal silenzio, dagli spazi aperti e dalla presenza costante delle montagne. Grandi superfici vetrate, materiali naturali e prospettive studiate con attenzione aprono quindi l'hotel verso il paesaggio circostante.

Matteo Thun descrive così questa visione:

"Quando l'architettura permette di vivere un luogo nella sua forma più pura, quando il tempo sembra rallentare e il paesaggio diventa parte del proprio mondo interiore, allora nascono il benessere e il lusso."

“Siamo gente di neve. Amiamo la neve e lo sci.” - Stephan Gander

Quando il paesaggio diventa parte dell'esperienza wellness

La stessa filosofia prosegue nella nuova area wellness. Anche in questo caso, l'obiettivo non era semplicemente ampliare l'offerta.

"Volevamo ripensare il nostro concept", racconta Gander. "Desideravamo che le persone potessero staccare la spina, sentirsi un tutt'uno con la natura e dimenticare la quotidianità per qualche giorno."

Questa visione si esprime in modo particolare nell'area "Fuoco e Ghiaccio", dove calore, tranquillità e raffrescamento si combinano in un'unica esperienza. Per la famiglia, integrare la neve vera in questo ambiente è stata una scelta naturale.

"Siamo gente di neve", afferma Gander. "Amiamo la neve e lo sci."

Gustav Thöni ha trascorso gran parte della sua vita sulle piste di tutto il mondo, prima come atleta e successivamente come allenatore di Alberto Tomba. La neve, quindi, non appartiene soltanto al paesaggio di Trafoi, ma è profondamente radicata nella storia della famiglia.

Quando la famiglia ha scoperto SNOWSKY di TechnoAlpin Indoor, è nata quasi spontaneamente l'idea di integrare la neve nel nuovo concept della spa. La doccia di neve produce neve vera direttamente nell'area wellness, offrendo un modo naturale per rinfrescarsi dopo le esperienze di calore.

"La nostra area sauna e relax si chiama 'Fuoco e Ghiaccio': SNOWSKY si inserisce quindi perfettamente nel concept", spiega Gander.

“Quando l'architettura permette di vivere un luogo nella sua forma più pura, quando il tempo sembra rallentare e il paesaggio diventa parte del proprio mondo interiore, allora nascono il benessere e il lusso.” - Matteo Thun

Tra storia e contemporaneità

Il dialogo tra passato e presente prosegue anche negli altri ambienti dell'hotel. Un elemento architettonico di collegamento, discreto ed essenziale, unisce l'edificio originale del 1875 alla nuova ala. Nella lounge bar "Home of Gold" viene celebrata la straordinaria carriera sciistica di Gustav Thöni, mentre le ampie vetrate riportano continuamente lo sguardo verso il paesaggio esterno.

Gander descrive queste grandi finestre come una sorta di "cinema naturale", capace di portare il paesaggio all'interno dell'hotel e di sfumare il confine tra gli spazi interni ed esterni.

"Crediamo di essere riusciti a creare un equilibrio armonioso tra storia, natura e architettura", conclude Gander.

La neve diventa così il filo conduttore dell'intero progetto. Appartiene alla storia di Gustav Thöni, al paesaggio di Trafoi e all'identità del Bella Vista. Con la nuova area wellness assume un ulteriore significato: diventa un elemento che permette agli ospiti non solo di ammirare la natura, ma anche di viverla in prima persona.

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